LUTTO E STRATEGIE A SCUOLA

Nella carriera di un insegnante può capitare che si trovi in classe uno studente che ha dovuto affrontare la morte di un amico oppure di una persona cara.  Il contributo della scuola è fondamentale, ma come?

Tolleranza, pazienza e comprensione sono le parole chiavi!!!

E’ ovvio che ogni studente, in base alle sue esperienze precedenti, alla sua situazione familiare e alle sue credenze reagisca in modo diverso.

Mancanza di appetito, difficoltà nel dormire, diminuzione della concentrazione, tristezza, rabbia e rifiuto sociale sono i sintomi più comuni dell’elaborazione del lutto e vanno trattati con il massimo rispetto.

Il tema della morte può essere affrontato con gli studenti usando parole semplici e chiare.  Non si tratta di una malattia contagiosa, ma di un ciclo vitale che si conclude e fa parte della vita stessa.

Una tecnica che mi piace tanto quando si deve affrontare un disagio, è il chiedere ai compagni quali consigli o parole desiderano esprimere al compagno in sofferenza. Ognuno di loro riesce a rivolgere al compagno delle parole profonde con chiarezza, semplicità e affetto. Il messaggio è più diretto poiché il supporto arriva da persone che hanno la stessa età e lo stesso vissuto scolastico. Inoltre aumenta la consapevolezza di non essere soli al mondo, di complicità, di condivisione del dolore e di conforto.

Altre strategie sono:

– Potenziare attività che sapete essere gradite allo studente

– Mantenere un atteggiamento sereno, calmo e bilanciato

– Dare possibilità di condividere le emozioni con i compagni anche in forma privata

– Aggiornare i colleghi e i familiari

– Organizzare incontri con altri ragazzi che hanno dovuto affrontare la morte di una persona cara

Capisco che per l’insegnante non sia facile, soprattutto se ci si è trovati nella stessa situazione, ma la classe non deve essere lo specchio delle nostre sofferenze. Non possiamo proiettare i problemi non risolti e alimentare inconsciamente la classe con la nostra angoscia.